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giovedì 03 luglio 2008 da BresciaOggi
BORGO SAN GIACOMO. Ieri intorno alle 20 il bagno con gli amici: ma il ragazzo non è più riemerso dal fiume
Si è tuffato nellOglio, per scacciare la canicola di questi giorni e per fare un bagno con gli amici. Ma dopo quel tuffo non è più riemerso: Saminderjit Singh, un ragazzino indiano di 16 anni residente ad Acqualunga di Borgo San Giacomo, è annegato nellOglio ieri sera dopo che verso le 20 aveva attraversato il fiume con tre amici per raggiungere la spiaggetta di Azzanello da dove poi si è tuffato. Forse la poca esperienza nel nuoto, forse la forza della corrente, particolarmente intensa proprio nel punto dove il 16enne si è tuffato: una di queste potrebbe essere la causa della disgrazia. In quel tratto di fiume, proprio quello è il punto più profondo: sotto il ponte lacqua non è altissima, mentre vicino alla spiaggetta la profondità dellOglio può arrivare anche a 5 metri. Proprio lì si sono concentrate le ricerche del Nucleo sommozzatori arrivati da Milano che poco prima di mezzanotte ha ripescato il povero Saminderjit a quasi cinque metri di profondità; e proprio lì, ci si ricorda, alcuni anni fa anche due ragazzi di Orzinuovi avevano perso la vita facendo il bagno. La tragedia si è consumata in pochi attimi. Il tuffo, e gli amici, non vedendolo risalire, hanno immediatamente lanciato lallarme. Subito sono scattati i soccorsi, con i Vigili del fuoco di Orzinuovi e di Cremona intervenuti insieme ai carabinieri di Borgo San Giacomo e Azzanello e al gruppo protezione civile di Borgo San Giacomo che ha contribuito a illuminare la zona con il proprio gruppo elettrogeno. Sono arrivati anche i genitori. Durante le ricerche, la mamma non ha retto allemozione e alla tensione di una serata drammatica. Si è accasciata sulla spiaggetta in preda alla disperazione, in un pianto inconsolabile, aggrappata alla speranza che i soccorritori potessero restituirle il figlio. Speranza che si è dissolta con il recupero del corpo. In Italia da un paio danni, Saminderjit abitava con il papà (che lavora in un calzificio del paese), la mamma, due fratelli e una sorella in via Maggiore ad Acqualunga; questanno aveva frequentato la prima Moretto allistituto COSSALI. E ieri sera la sua bicicletta era abbandonata lungo il fiume, mentre la sua giovane vita si perdeva in fondo allOglio.R.PR.
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venerdì 04 luglio 2008 da BresciaOggi
La popolazione di Acqualunga si è unita nel dolore ai genitori, ai fratelli, alla sorella di Saminderjit Singh, lo studente di 16 anni, annegato laltra sera nelle acque del fiume Oglio, a poche centinaia di metri da casa. La salma del giovane è stata composta presso lobitorio dellospedale di Cremona, a disposizione del magistrato. Quando sarà dato il nulla osta i familiari procederanno al rito della cremazione.
LA COMUNITÀ indiana di Borgo San Giacomo ha accolto con profondo dispiacere la notizia della disgrazia. Nel capoluogo e nelle frazioni abitano e lavorano circa 500 indiani, quasi tutti di religione Sikh, provenienti dal Punjab. Sono in prevalenza occupati nelle aziende agricole e negli allevamenti di suini, ma alcuni, come il padre del povero Saminderjit, lavorano in fabbrica. Sono molto uniti tra loro e fedeli alla loro religione. Con i risparmi di tutti i Singh, la comunità ha acquistato a Borgo San Giacomo larea per edificare un tempio ed ha già dato inizio ai lavori. I loro figli vanno a scuola, spesso con ottimi risultati. Anche Saminderjit, in Italia da neppure due anni, andava a scuola.
Nonostante la difficoltà della lingua, per lui ancora nuova, aveva frequentato con costanza ed impegno la prima classe del Moretto, ad indirizzo meccanico, presso lIis COSSALI di Orzinuovi, distinguendosi per il carattere buono, generoso e simpatico. La scuola ha inviato alla famiglia un telegramma di cordoglio. Alto, dinoccolato, era sempre in movimento ed amava la compagnia dei fratelli e degli amici. Mercoledì, verso le 20, prima dellora di cena, stava giocando con loro nei giardini pubblici, quasi di fronte a casa sua, in via Maggiore, ad Acqualunga, sotto il grande tabellone che annuncia per la settimana prossima la festa patronale della Maddalena. Il caldo era afoso, laria era bollente anche sotto gli alberi. Il ragazzo ha lanciato lidea di andare a rinfrescarsi nellacqua del fiume.
Con il fratello minore e due amici ha inforcato la bicicletta e si è lanciato giù per la discesa di via Maggiore, fino al vecchio mulino e poi fino al ponte sullOglio. I ragazzi erano felicissimi. Era la prima volta che scendevano al fiume; lacqua fresca era limpida e irresistibile. Invece di prendere la stradina che, prima del ponte, scende sulla sponda bresciana, dove lacqua è più bassa, i quattro ragazzi hanno superato il ponte e sono scesi sulla spiaggia della riva destra, in territorio di Azzanello (Cr), dove il fiume, arrivando da est, è costretto a piegare verso sud da una solida sponda. In quel punto la corrente crea mulinelli e scava alla base dei massi fino a quasi cinque metri di profondità.
MENTRE I SUOI amici giocavano con lacqua vicino alla spiaggia e suo fratello affrontava la corrente più su, dove lacqua era bassa, Saminderjit ha fatto qualche passo in più verso la sponda opposta. Ha cominciato ad annaspare ed in un baleno è stato sommerso e nulla ha potuto fare il fratello, che ha cercato di afferrarlo rischiando di finire sotto anche lui. Il corpo senza vita è stato ritrovato a mezzanotte dai sommozzatori dei Vigili del fuoco di Milano alla prima immersione, adagiato sul fondo, a quasi cinque metri di profondità, non distante dal punto dove si era inabissato.R.CAF.